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LA TRADIZIONE DE "I VICCHIAREDDI" ALLA SCUOLA MEDIA
La tradizione dei "Vicchiareddi" fu recuperata nel 1983 per merito della prof.ssa Felicia Varsalona. Lo scopo era quello di rinnovare una tradizione nobile e significativa, ormai estinta, e di educare gli alunni alla solidarietà, alla fratellanza, all'amore, all'umiltà. Da allora ogni anno " 'a festa di vicchiareddi" si celebra con impegno ed entusiasmo grazie alla disponibilità dei docenti e degli alunni con la loro famiglie. La festa oggi Gli alunni durante i rientri programmati progettano e realizzano il "Segnaposto". Tale segnaposto, ideato per personalizzare il posto di ogni ragazzo nella lunga tavola imbandita in onore del Santo, ricorda la figura di S. Giuseppe-falegname e stimola la creatività e il senso artistico degli alunni. Vengono scelti tre ragazzi per rappresentare la Sacra Famiglia.Essi il giorno della festa indossano abiti particolari: Gesù veste una tunica bianca e porta un'aireola sul capo; la Madonna indossa una veste bianca e un manto azzurro; S. Giuseppe indossa un mantello marrone su una tunica blu e si appoggia ad un bastone fiorito.Viene addobbata l'aula magna e l'ingresso della scuola con palme, alloro e piante.La mattina del 19 gli alunni portano le pietanze tradizionali di San Giuseppe, preparate in casa dalle famiglie. I lunghi tavoli preparati nell'aula magna e nella aule vengono apparecchiati con tovaglie bianche, con candele colorate, con fiori di primavera e con gli originali "segnaposto" e i caratteristici menù.Ricco di significato religioso è il momento della benedizione dei tavoli. Successivamente si registra il pellegrinaggio delle autorità civili, militari e religiose; dei docenti e alunni di altra scuole ; dei genitori e dei ragazzi che rendono omaggio a S. Giuseppe e si soffermano ad ammirare le lunghe tavole imbandite. Successivamente, intorno alle 10.30, si snoda dalla scuola media la processione dei "Vicchiareddi". Aprono il corteo due "tamburinara"; poi seguono, disposti su due fila, gli alunni che portano le ceste ricole di pane, frutta e beni alimentari; quindi sfilano S. Giuseppe, la Madonna e Gesù con l'asinello seguiti dalla banda musicale. Chiudono la processione una folla di alunni, insegnanti e genitori.Verso mezzogiorno la processione ritorna a scuola. I docenti e gli alunni si dispongono al loro posto lungo i tavoli per mangiare in religiosa letizia le piatanza e i dolci che hanno portato. La festa dei "Vicchiareddi", divenuta ormai tradizione, esprime la tradizione dl popolo sangiovannese per S. Giuseppe, ma ha un particolare significato didattico educativo perchè organizzata dagli alunni.
ORIGINE DEL CULTO A SAN GIUSEPPE Le popolazioni di Cammarata e San Giovanni Gemini sono molto devote a S.Giuseppe e si rivolgono a lui nelle tribolazioni. La devozione dei Cammaratesi e dei Sangiovannesi per il Santo ha origini antiche. Questo è confermato dalla costruzione, nella seconda metà del '500, di una chiesa in Suo onore nel quartiere di Santa Maria ( Cammarata), dalle tante cappelle a Lui dedicate e dalle numerose statue che si conservano nelle chiese dei due paesi.Non si conosce l'anno in cui S.Giuseppe si cominciò a festeggiare; ciò per mancanza di documenti La solennità di San Giuseppe, in passato, ebbe particolare svolgimento. Infatti, la grande devozione per il Santo stimolò le due comunità a diffondere la tradizione dei "Vicchiareddi". I cittadini devoti a S.Giuseppe e componenti del Comitato o della Confraternita, si prodigavano con sforzi morali ed economici, per organizzare la festa e preparare la tradizione dei "Vicchiareddi". I devoti che avevano fatto il voto di preparare delle pietanze in onore di S.Giuseppe, alcuni giorni prima della festa, richiedevano presso la sede della Confraternita i piatti del Santo. La domenica pomeriggio li portavano in processione sul palco, dove veniva imbandita la "tavolata" per i poveri.Questi dopo aver mangiato, portavano a casa con un pentolone le pietanze loro offerte e non consumamte. I cittadini particolarmente devoti a S.Giuseppe facevano voto al Santo di festeggiare i "Vicchiareddi" o i "Vicchiareddi cugliuti". I "Vicchiareddi" sono poveri che rappresentano durante la festa la Sacra Famiglia. I devoti che hanno fatto la "prummisione", alcuni giorni prima della ricorrenza, preparano i piatti tradizionali e imbandiscono la "tavolata". I "vicchiareddi cugliuti" si caratterizzano dal fatto che i devoti due settimane prima della festa raccolgono del denaro o dei beni alimentari o invitano i parenti e gli amici a preparare i piatti per il pranzo in onore dei "Vicchiareddi". L'umiliazione della raccolta e la fatica del lavoro gratificano i devoti e rendono valido il voto.La vigilia della festa coloro che hanno fatto il voto ricevono in casa i piatti promessi e imbandiscono la tavola per i festeggiati. Secondo la tradizione il compito di servire a tavola i "Vicchiareddi" spetta al capofamiglia o al devoto che ha ricevuto la "grazia".Esso offre le pietanze con un asciugamano di lino bianco sulla spalla sinistra. ( da "I Vicchiareddi di S.Giuseppe in Cammarata e S.Giovanni Gemini" di Salvatore Panepinto pagg.21-25.)
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Ultimo aggiornamento 10 Novembre 2009 |